Opere
Lavori
Un percorso sul limine tra umanità e spiritualità: resina, bronzo, terracotta, smalto e foglia oro, tra presenza e assenza.
01
Homonili
2023-2024
Homonili è una monilizzazione dell'umano: la resina ne rende la trasparenza, i metalli e la foglia d'oro la preziosità celata in ciascuno, i fili di sospensione l'instabilità del sentirsi appesi a un filo. La serialità dei calchi produce forme apparentemente identiche eppure tutte diverse, a significare la similitudine di ogni individuo nella pluralità della moltitudine. Ogni colore ha il suo spirito: blu, rosso rame, oro e argento.
Sculture in resina e plexiglas. Foglia oro, argento e rame, pigmenti.














SOTTOSERIE
Homonili, serie concreta
2025 · Tecnica mista · 6 pezzi 15x5x30 cm
Una deriva materica del ciclo Homonili: la stessa ricerca sulla forma umana, qui condensata in sei pezzi dove il calco si fa più denso, terroso, corporeo.
02
Ninfe
2025-2026
Le ninfe d'acqua sono spiriti legati al fluire, guardiane di un processo di perfezionamento che l'acqua rende possibile mentre affina, purifica e plasma. Come le acque modellano la roccia, la loro presenza mitologica plasma la percezione dell'uomo. La luce gioca tra ombre e riflessi e le rende eteree, presenze semi-visibili che emergono dall'acqua stessa, nel loro nero e oro arcano.
Installazione in crinolina e stoffa, con plexiglas.




03
Guardiani del mare
2025
Sculture in metallo posizionate come sentinelle silenziose, a vigilare su un ecosistema marino in continua trasformazione. Un messaggio urgente attraverso forme essenziali: sentire, proteggere, rispettare il mare. Nel contrasto tra la solidità del metallo e la fluidità dell'acqua si manifesta una tensione della nostra epoca, tra permanenza e trasformazione.
Sculture e installazione in ferro smaltato.




04
Presenze
2026
Il bronzo qui non scolpisce corpi, ma sottrae: masse compatte, superfici graffiate a mano, volti senza volto, perché conta il gesto, non l'identità. Sono figure in equilibrio instabile, che sembrano arrivare da un'altra stanza e fermarsi a metà del passo. Non sono statue da guardare, ma presenze da sentire quando passi vicino.
Sculture in bronzo e marmo.





05
Angeli
1995-1996
Non figure alate secondo l'iconografia tradizionale, ma presenze verticali sulla soglia tra materia e intuizione. La terracotta trattiene, ancorata al suolo come memoria e permanenza; il bronzo patinato trasvola, con il panneggio che si fa ala, vento, slancio. La prima racconta ciò che rimane, il secondo ciò che attraversa.
Sculture in bronzo, terracotta e legno. Marmo, peperino rosa, foglia oro.




06
Presenza (Tabernacolo)
1995
Una scultura sul confine tra visibile e invisibile, tra materiale e immateriale. Al centro un tabernacolo custodisce un'energia sconosciuta che si dipana nell'aria come una musica impalpabile, non religiosa ma non umana. Da dove proviene? È un richiamo all'ignoto, a ciò che sfugge alla nostra comprensione razionale.
Scultura in terracotta e gesso.

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